Massi e crateri
raccontano storie di antichi impatti,
danno indizi sulle caratteristiche geologiche del corpo celeste,
e guidano la scelta di potenziali siti di atterraggio
La mappatura di massi e crateri
può essere solo in parte affidata ad algoritmi automatici.
L’identificazione visiva da parte di operatori umani
rimane fondamentale
L’identificazione visiva umana,
d’altra parte,
introduce inevitabilmente
componenti di variabilità soggettive
Ad oggi
non sono ancora stati stimati
i fattori incidenti sulla componente umana dell’errore,
nè la portata di questa variabilità
Vuoi collaborare ad indagare
quanto la componente umana influenza
l’identificazione di oggetti sulle superfici extra-terrestri?
Lascia il tuo indirizzo email : sarai contattato per partecipare all’attività di mappatura
Hai dubbi o curiosità?
Esplora le F.A.Q.