Massi e crateri raccontano storie di antichi impatti, danno indizi sulle caratteristiche geologiche del corpo celeste, e guidano la scelta di potenziali siti di atterraggio
La mappatura di massi e crateri può essere solo in parte affidata ad algoritmi automatici. L’identificazione visiva da parte di operatori umani rimane fondamentale
Ad oggi non sono ancora stati stimati i fattori incidenti sulla componente umana dell’errore, nè la portata di questa variabilità
Iscrizioni chiuse
Le attività di formazione e mappatura partecipativa si sono concluse, l’analisi dei dati raccolti è in corso. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito!
Vuoi collaborare ad indagare
quanto la componente umana influenza
l’identificazione di oggetti sulle superfici extra-terrestri?
Lascia il tuo indirizzo email : sarai contattato per partecipare all’attività di mappatura
Tutti i singoli appassionati o i gruppi dilettantistici possono unirsi al progetto. Più operatori partecipano, più i risultati della ricerca saranno robusti.
Gli astronomi professionisti che desiderino collaborare sono invece invitati a contattarci alla mail care-on@cnr.it per essere coinvolti a un livello di complessità maggiore.
I volontari simulano un’operazione di mappatura di oggetti (massi o crateri) su una immagine del suolo lunare attraverso una piattaforma web apposita. La durata dell’operazione è 1 ora. Dopo rapida formazione lavorano da remoto, in autonomia e in modo asincrono. Lasciano feedbacks tramite un breve questionario.
L’attività è in programma per la primavera 2025. I partecipanti avranno una finestra di alcune settimane per svolgere la mappatura. Fin da dicembre 2024 si raccolgono adesioni.
I volontari ricevono un tutorial per prepararsi all’attività. Possono anche consultare una guida in linea durante l’operazione. Il team di progetto è a disposizione per organizzare incontri da remoto in cui presentare l’attività e offrire ulteriore formazione.
I risultati sono trattati statisticamente e incrociati con le informazioni raccolte nei questionari. Essi sono anche confrontati con i risultati prodotti da professionisti e da studenti della GMAP Winter School. I risultati sono anonimi e non riferibili ai singoli operatori.
Certo che sì! I risultati dell’analisi saranno resi pubblici in forma anonima e comunicati sia ai partecipanti sia alla comunità scientifica. Gli operatori saranno espressamente citati nei prodotti della ricerca, come riconoscimento del loro contributo.